Nuove imprese a tasso zero

La misura “Nuove imprese a tasso zero” prevede agevolazioni per la nuova imprenditorialità giovanile e femminile.

Si tratta della misura agevolativa prevista dal Titolo I, Capo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, il principale strumento nazionale di sostegno all’autoimprenditorialità, i cui criteri e modalità di attuazione sono stati radicalmente modificati con decreto 8 luglio 2015, n. 140 del Ministro dello sviluppo economico.

Diverse sono le novità introdotte:

  • beneficiarie delle agevolazioni sono le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro 45 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;
  • è applicabile alle iniziative attivabili non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone;commercio di beni e servizi; turismo;
  • non prevede contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa)relativi a:
  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  3. commercio e turismo;
  4. attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
  • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
  • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 13 gennaio 2016.